Sito ufficiale dell’amministrazione comunale di Santa Giusta
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Il comune di Santa Giusta dista tre chilometri da Oristano, simboleggiata dall'omonima Basilica, una delle maggiori testimonianze dell’architettura romanica in Sardegna.
È il comune della provincia col tasso di crescita più alto e destinato ad ulteriore aumento.
Santa Giusta vanta antiche origini; è infatti assai probabile che nell'attuale centro urbano sorgesse la città fenicia di Othoca, come ha indotto a pensare il ritrovamento di tombe puniche e romane, inoltre, la sopravvivenza di un’imbarcazione conosciuta come fassoni, realizzata con erbe palustri, testimonia l’esistenza di una civiltà anteriore a quella nuragica.
A pochi metri dalle case si trova lo stagno di Santa Giusta, uno dei più ampi dell’isola. Sulla sua sponda orientale, nella più importante area industriale della provincia di Oristano, è situato il porto. La pesca nello stagno, in particolare muggini, anguille e granchi, costituisce un perno dell'economia del paese. Gli impianti ittici detti pischeras sono molto simili ad impianti di pescicoltura anche se in essi si pratica la pesca attraverso la cattura.
Lo stagno di Santa Giusta fa da scenario ogni anno in Agosto alla tradizionale regata de is fassonis.
Altra fondamentale risorsa economica, in vista di una fruizione turistica ottimale della zona, è tutto il sistema delle zone umide e dell’area montuosa dell’Arci, facenti parte del costituendo Parco Naturale Regionale del Monte Arci.
Il toponimo
Il suo nome, legato alla splendida Basilica romanica, compare solo a partire dal XII secolo, ma la storia del paese parte dalla città fenicio-punica di Othoca che, in base ai diversi ritrovamenti effettuati durante i lavori di bonifica e secondo le indicazioni dell’Itinerarium Antonini del III sec. d.C. coinciderebbe con l’a ttuale centro abitato. Conosciuta con vari nomi (Eaden, Oseapol, Hiadis), Othoca, che in lingua semitica significa “la città vecchia”, fu fondata intorno all’VIII sec. a.C. dai Fenici e successivamente occupata dai Romani.